Ti presento il Carver Club
Il Carver Club è un gruppo di appassionati lettori e scrittori, nato nel 2024 e con sede a Verona.
Il suo nome è un omaggio all'eredità letteraria di Raymond Carver, uno degli autori americani più influenti del XX secolo; lo scrittore che ha portato sulla carta la bellezza delle piccole cose, grazie alla semplicità, alla precisione e alla leggerezza della sua penna; l’insegnante che ha avvicinato migliaia di persone alla scrittura, con gentilezza e umiltà.
Questo Club è aperto a tutti coloro che desiderano esplorare le profondità della letteratura e della scrittura creativa. È un'opportunità di crescita, confronto e scoperta.
Novità 2026!
Quest’anno il Carver Club diventa un percorso di nove incontri, che unisce lettura condivisa, biblioterapia e scrittura creativa.
È pensato per te se senti che i libri non sono solo storie da “capire”, ma luoghi in cui riconoscerti, farti domande, rimettere in ordine (o in disordine) quello che porti dentro.
Lavoreremo insieme sui testi per:
ascoltare come risuonano nella tua esperienza;
guardare diversamente il tuo passato, il presente e ciò che immagini per il futuro;
allenare la propria voce narrativa e dare forma, attraverso la scrittura, a memorie, emozioni e desideri.
Il Carver Club 2026 è ideato e condotto da Giulia Giarola (editor e writer coach) e Angelo d’Andrea (scrittore e biblioterapeuta): Angelo guiderà la parte di lettura e biblioterapia, Giulia quella di laboratorio di scrittura.
Calendario e organizzazione
Nel 2026 il Carver Club prevede 9 appuntamenti, tutti il sabato mattina, dalle 10 alle 13, nelle seguenti date:
21 febbraio
21 marzo
18 aprile
16 maggio
13 giugno
11 luglio
19 settembre
24 ottobre
21 novembre
Sede degli incontri: Libreria Giunti al Punto, Via Leoni 9 – Verona.
Uno spazio raccolto, in centro, che diventerà la “casa” del Carver Club per tutto l’anno.
Struttura del percorso: 3 cicli tematici, 3 autori
Il percorso è diviso in 3 cicli tematici.
Ogni ciclo:
ruota attorno a una grande tematica esistenziale;
ha come guida un autore o un’autrice;
si sviluppa in 3 incontri consecutivi, così da avere il tempo di entrare davvero nel tema.
Tema 1 – IL TEMPO: dal 21 febbraio al 18 aprile
Memoria, presente, futuro: il tempo narrato
In questo primo ciclo esploreremo il tempo come dimensione esistenziale: il rapporto con ciò che è stato, la presenza (o assenza) nel qui e ora, la proiezione verso il futuro.
Autrice: Ruth Ozeki, “Una storia per il tempo presente”
Una scrittrice che vive su un’isola al largo della British Columbia trova sulla spiaggia un diario dentro un portapranzo di Hello Kitty, forse portato fin lì dallo tsunami del 2011. Leggendolo, entriamo nella vita di Nao, un’adolescente di Tokyo che fa i conti con il bullismo, la solitudine e il dolore del padre.
Il romanzo intreccia voci, tempi e luoghi diversi, mettendo in dialogo presente, memoria e possibilità future. È un testo che ci invita a chiederci: che rapporto ho con il mio tempo? In che modo i miei ricordi e le mie aspettative influenzano il presente?
Tema 2 – LASCIAR ANDARE: dal 16 maggio all’11 luglio
Alla ricerca degli addii: riflessione sui nuovi inizi e sulla perdita
Questo ciclo è dedicato alle soglie: le perdite, i lutti, le separazioni, ma anche i nuovi inizi che nascono proprio da ciò che finisce.
Autrice: Joan Didion, “L’anno del pensiero magico”
Joan Didion racconta l’anno successivo alla morte improvvisa del marito, con cui era sposata da quarant’anni, mentre la figlia è ricoverata in ospedale. È un libro in cui la lucidità dell’analisi convive con un “pensiero magico” che fatica ad accettare l’assenza definitiva.
È un memoir che parla di lutto, memoria, identità, ma anche di come le nostre vite vengano riscritte da una perdita. Ci aiuterà a chiederci: cosa significa davvero lasciar andare? E cosa resta, quando qualcosa o qualcuno non c’è più?
Tema 3 – LA BELLEZZA E LA GIOIA: dal 19 settembre al 21 novembre
Celebrare la vita: l’estetica dell’esistere
Nel terzo ciclo ci sposteremo sulla dimensione estetica dell’esistenza: la capacità di meravigliarsi, di riconoscere la bellezza, ma anche di interrogare le sue ombre.
Autore: Kamel Daoud, “Il pittore che divora le donne”
Un uomo arabo, Abdellah, cammina di notte nelle sale del Museo Picasso di Parigi con un’ossessione: distruggere i quadri in cui il pittore ha “divorato” il corpo delle donne che ha ritratto, tra cui la giovane Marie-Thérèse Walter.
Da questa premessa si sviluppa una riflessione intensa su desiderio, sguardo, corpo femminile, fascino e violenza simbolica. È un romanzo che ci costringe a chiederci: che cosa chiamiamo bellezza? E che cosa siamo disposti a fare, o a giustificare, in suo nome?
Come si svolge un incontro
Ogni incontro del Carver Club 2026 dura 3 ore ed è diviso in due momenti.
1) Prima parte – Lettura ad alta voce & biblioterapia (circa 2 ore) – con Angelo
Nelle prime due ore:
leggeremo ad alta voce brani selezionati dal libro del ciclo in corso;
condivideremo impressioni, immagini, frasi che ci restano addosso;
Angelo guiderà una lettura in chiave biblioterapica, mettendo al centro:
i temi che emergono,
i simboli che ritornano,
i personaggi e le loro scelte,
i punti in cui il testo “parla” direttamente alla nostra esperienza.
Non è una lezione frontale: è un cerchio di lettura in cui quello che senti ha spazio e valore.
2) Seconda parte – Laboratorio di scrittura in classe (circa 1 ora) – con Giulia
Nella terza ora:
chi desidera lavorare sui propri testi potrà usare questo tempo come una vera e propria officina di scrittura, guidata e condivisa.
lavoreremo su esercizi mirati legati alla tematica del ciclo;
incontro dopo incontro, costruirai un racconto personale ispirato all’autrice/autore e al tema che stiamo affrontando;
Giulia e Angelo saranno presenti per accompagnarti, farti domande, suggerire strade possibili, aiutarti a chiarire la tua storia.
La partecipazione a questa parte è fortemente consigliata a chi vuole mettersi in gioco anche sul piano creativo.
Cosa si scrive durante l’anno
Nel corso dell’anno potrai:
sviluppare un racconto personale per ciascuna tematica (fino a 3 racconti in totale);
lavorare ai tuoi testi direttamente in classe, con il sostegno del gruppo e dei conduttori;
arrivare a fine percorso con racconti:
più chiari nella struttura,
più puliti nella forma,
più consapevoli nel loro nucleo emotivo.
L’obiettivo non è solo “scrivere bene”, ma fare in modo che ciò che scrivi ti assomigli di più.
☞ Alcuni dei racconti nati durante il percorso, se ritenuti maturi e compiuti, verranno selezionati per la pubblicazione su Albori, la rivista letteraria dedicata ai racconti di autori e autrici esordienti.
Quote di partecipazione e modalità di iscrizione
Per il Carver Club 2026 puoi scegliere tra due modalità:
Percorso completo (3 cicli tematici, 9 incontri)
Quota: 240 €Singolo ciclo tematico (3 incontri su un tema)
Quota: 80 € per ciclo
Puoi costruire il tuo percorso in modo flessibile, in base ai tuoi interessi e al tempo che hai a disposizione:
se, per esempio, ti incuriosisce solo il tema del tempo, puoi iscriverti solo al primo ciclo;
se sai già che in autunno sarai impegnato/a, puoi scegliere di partecipare solo ai primi due cicli;
se invece vuoi vivere l’esperienza completa, puoi iscriverti all’intero anno.
Se sei indeciso, nessun problema: puoi iscriverti intanto solo al primo ciclo e poi decidere strada facendo se proseguire anche con i successivi, in base a come ti trovi e a quanto il percorso risuona con quello che stai cercando.
Non c’è un obbligo a seguire tutti e tre i temi: sei tu a decidere cosa fa più al caso tuo.
La quota comprende:
la partecipazione agli incontri di lettura e biblioterapia;
la partecipazione al laboratorio di scrittura per lavorare sui propri testi.
I libri non sono inclusi nella quota.
Come iscriversi
Per iscriverti:
scrivi una mail a lettereleggere@gmail.com indicando:
nome e cognome;
se desideri iscriverti all’intero percorso o a uno o più cicli specifici;
riceverai una mail di risposta con:
conferma della disponibilità del posto,
modalità di pagamento,
riepilogo organizzativo.
Le iscrizioni sono aperte fino al 20 febbraio.
Libri e libreria partner
I tre libri che accompagneranno il percorso non sono inclusi nella quota di iscrizione e andranno acquistati in autonomia:
Ruth Ozeki – Una storia per il tempo presente
Joan Didion – L’anno del pensiero magico
Kamel Daoud – Il pittore che divora le donne
Ti invitiamo però, se ti è possibile, ad acquistarli presso la Libreria Giunti di Verona, in Via Leoni 9, che è anche la sede del Carver Club.
Scegliere di comprare i libri in libreria significa anche sostenere il lavoro dei librai e contribuire a mantenere vivo un presidio culturale importante per la città.
Diretta Instagram di presentazione
Sabato 14 febbraio 2026 alle ore 17 terremo una diretta Instagram sul profilo @lettereleggere dedicata al Carver Club.
Sarà un momento per:
raccontare il percorso in modo semplice e concreto;
presentare le tre tematiche e i libri dell’anno;
rispondere alle domande di chi è curioso ma non è ancora sicuro di iscriversi.
Se stai pensando di partecipare e vuoi prima “annusare l’aria”, la diretta sarà il posto giusto per farlo!
Per chi è (e per chi non è) il Carver Club 2026
Il Carver Club 2026 fa per te se:
ami leggere racconti e ti incuriosisce l’idea di parlarne in gruppo, in modo libero ma guidato;
hai voglia di ascoltarti attraverso le storie, usando i testi come specchi e domande, non solo come “oggetti di studio”;
ti piace l’idea di un percorso lento, continuativo, che ti accompagni per tutto l’anno;
vuoi provare a scrivere, anche se sei alle prime armi: non servono esperienze pregresse, solo disponibilità a metterti in gioco;
ti riconosci in un clima di rispetto, ascolto e confronto, dove non ci sono giudizi, ma sguardi diversi che si incontrano.
Il Carver Club 2026 non è:
un corso scolastico di analisi del testo o di teoria letteraria;
un gruppo terapeutico in senso clinico (anche se lavoreremo molto su emozioni, risonanze, vissuti personali, sempre in modo rispettoso e non invasivo);
un laboratorio “tecnico” pensato solo per chi vuole pubblicare: la scrittura qui nasce prima di tutto come esplorazione di sé e del proprio immaginario.
Se ti ritrovi in questo spirito, allora sei nel posto giusto.
In una poesia o in un racconto si possono descrivere delle cose, degli oggetti comuni usando un linguaggio comune ma preciso e dotare questi oggetti - una sedia, le tendine di una finestra, una forchetta, un sasso, un orecchino - di un potere immenso, addirittura sbalorditivo.
— Raymond Carver

